Nel campo delle fratture da fragilità, hanno dominato a lungo dichiarazioni controverse, informazioni errate e protagonismi ingiustificati. uno dei motivi principali di questa situazione era la carenza di dati, perché ci si basava su una conoscenza limitata e parziale dei problemi. Era così diventato indispensabile mettere ordine su tante questioni: sia porre i gestori dei servizi sanitari nelle condizioni di operare in base a dati certi, oltre che strumenti e risorse adeguate, sia rassicurare i pazienti e i loro organismi di rappresentanza sul fatto che la governance sanitaria di questa patologia non sarà più frutto di improvvisazione.

Ecco perché nasce l’Osservatorio Fratture da Fragilità, un nuovo organismo che avrà funzioni importantissime. Il suo primo scopo sarà quello di raccogliere dati, analisi e conoscenze: questi elementi saranno poi cordinati in modo da promuovere iniziative davvero utili per pazienti e cittadini, fornendo loro risposte certe e coordinate. I dati raccolti ed elaborati dall’Osservatorio gli permetteranno anche di assumere un ruolo di stimolo per politici e gestori della sanità sul territorio: la disponibilità di nuovi e completi dati e un’efficace attività di comunicazione, aiuteranno chi ha nelle mani le “decisioni” relative alla salute a concepire nuove scelte di politica sanitaria, capaci di contrastare con maggior efficacia il problema delle fratture da fragilità nel nostro Paese.

Il 25 febbraio, ospite del programma Elisir trasmesso su Rai3 alle ore 11, la Professoressa Maria Luisa Brandi presenterà al grande pubblico l’attività dell’Osservatorio. A questo proposito dichiara: “È arrivato il momento di estendere l’attenzione dall’osteoporosi alla fragilità ossea e alle fratture, un argomento che finalmente comincia a ad ottenere la giusta attenzione delle istituzioni con le quali l’Osservatorio si prefigge di lavorare nell’intento di cambiare la storia della fragilità ossea nel Paese”.